La baia del silenzio
Quanto può fare un'alba ligure nel silenzio? Era la fine di quella dannata
primavera e il sole raggiungeva la mia pelle e il mio vestito preferito, avevo
in mano Come un mare in un bicchiere di Chiara Gamberale e assaporavo la baia
con tutti i miei sensi, più sensi che mai. Ascoltavo il rumore del mare in alba, annusavo il profumo di sale e gabbiani, sentivo le carezze della sabbia sulle mani e dell'acquetta
sulle caviglie, assaporavo il gusto di un caffè d'asporto con focaccia... e avevo questa
vista qui.
Quanto sei mancata nell’Inverno senza fine, mi mancavi tanto che la mattina
ti sbirciavo di nascosto dalla webcam del comune di Sestri Levante. Ti contemplavo
da quassù, ti sentivo dentro e mi sentivo lì fuori tutto d'un colpo. E
sentendoti possibile stavo di nuovo bene.
Che poi ora più che mai a pensarci un bel tetto sicuro è un lusso sfrenato
(anche se sei obbligato a starci), purtroppo siamo figli dei tempi che corrono,
corrono, corrono. Ma tu, baia, resti sempre bellissima.

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