Lolita

 

 Nel marzo 2021 i bimbi di Milano si barricavano di nuovo in casa con mia grande disperazione ma alla tele usciva Lolita, la mia salvezza. Sarà che Bari è un sogno, sarà che un mio pezzettino arriva da lì, sarà che la Ranieri è uno spettacolo vivente, ma quei quattro martedì di dad e giochi tirati per me la sera era meglio di una fuga alle Maldive (beh, quasi). Sognavo di stare su quel carretto di frutta e verdura che girava per Bari vecchia, di mangiare come solo al sud si mangia e ritrovarmi la sera con un bicchiere di vino sul comodino vicino al letto, completamente sola come in quei giorni non si era mai. Testa dura quale sono ci ho messo dieci anni a decidermi a guardare e leggere Montalbano per poi scoprire che l'amavo alla follia, qui è stato molto più facile. Forse perchè si giocava in famiglia?

Quel nuovo lock-down con i bimbi a casa è stato un po' come perdermi in una borsa grande come il mondo. Ma poi è arrivato aprile e io ho desiderato saltarne fuori, con un balzo della rana più coraggiosa che si può. I am a brave frog today!

Sono troppi i giorni di guerra, è troppo l’orrore che ti fa chiudere gli occhi, è troppo poco quello che possiamo fare. La sola certezza è che è tempo di cambiare, avere freddo, non sperperare, imparare ad accarezzare, cercare di comprendere anche per poi scoprire che non c’è niente da capire.


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