Sognando sagre
Una delle cose che ci ha portato via questa pandemia sono le sagre. Noi ne eravamo
frequentatori assidui, quando arrivava la bella stagione studiavamo tutti gli
appuntamenti nei dintorni, perché pensiamo che una delle meraviglie del nostro
paese sia proprio questa.
Nei luoghi più piccoli e sperduti spesso si svolgono le sagre più
autentiche, quelle che ti inebriano di sapori e odori genuini come altrove mai
e lì ti godi le danze migliori. Popolo, ballo, comunità e cibo sono tutte
parole che amo e che in questi luoghi estivi ed eterni ritrovo.
C'è un luogo magico in Val Trebbia dove si trova una rocca da cui si ha un panorama memorabile. Lì a fine luglio fino all'arrivo della pandemia si svolgeva
una sagra antica, dispersa nei prati fioriti, dove si mangiavano piatti mitici
e si danzava sotto la luna al cospetto della roccia. Sagra della Perduca, la
prossima volta che ci sarai giuro che ti godrò a tutto volume, balleremo tutta
la notte come se non ci fosse un domani ammirando la tua rocca maestosa.

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