Il piccolo naviglio
Camminare lungo il naviglio Martesana è un vero toccasana.
Ci ho respirato l'arrivo della primavera, dopo l'interminabile
autunno-inverno 2020-2021, inebriandomi dei suoi profumi per la stradina che lo
costeggia. Profumi che sono di fiori, di cibi esotici e nostrani sul fuoco, di caffè
che sta salendo dalla moka e fugge dalle finestre e di tepore primaverile che
arriva pian piano.
L'ho percorso nel mezzo dei temporali estivi, con la mantella che mi teneva
stretta e quel senso di felicità che solo l'estate mi dà. Nel costeggiarlo ho studiato
l'arrivo di questo autunno, ne ho osservato i colori e l'umidità che ti si
appiccica addosso, un po' timorosa di quello che avrebbe potuto ancora aspettarci
(e infatti ci ha aspettato).
Ora è di nuovo primavera inoltrata e sfrecciare in bici lungo questa vietta
sull'acqua mi pulisce da tutto e mi fa tornare ragazzina. Qui ritrovo la
Natura, i suoi cicli, il mondo intero -che in via Padova a Milano c'è- e un po'
anche me stessa. Quanta libertà che dà quest’acqua qua.

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