Gratitudine
Coltivare la gratitudine è una pratica dagli effetti poderosi, più di tutti
i superfoodies messi insieme. Quello per cui siamo grati nel nostro quotidiano
aiuta a sentirci meglio, allevia le incazzature e ci fa vedere gli altri con
occhi più benevoli.
Apprezzare quello che si ha aiuta ad essere più felici ma non basta
pensarlo, bisogna scriverlo, visualizzarlo, rifletterci. Ci sono tante persone
che hanno un quaderno della gratitudine che riempiono ogni giorno, chi prima di
andare a dormire alla luce di una candela, chi la mattina appena svegli con la
luna che li saluta.
E’ tutto molto poetico, ma quando ho i nervi a palla non ci credo nemmeno
io, vedo come roba da supereroi riuscire ad essere grati con costanza. E invece
no, bisogna crederci, provare provare provare e solo dopo aver tentato e
ritentato invano concludere che il quadernetto è una pratica inutile (e allora
sì che Non ci resta che piangere, ma vedrete che non succede).
Sono tante le cose per cui essere grati e per cui vale la pena lasciare scritto alla fine dei giorni ‘Ho avuto una vita bella...’. Farewell, Tona cara e grazie per avercelo ricordato.
[foto: moscone, Romagna]

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