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Visualizzazione dei post da settembre, 2022

Appesi a un filo

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Ricordo un Berlusconi di qualche decade fa lamentarsi per i panni stesi nelle vie di Genova prima di quel maledetto G8, non gli erano piaciuti perché raccontavano il disordine del popolo italiano, sapevano di popolare. Io invece quei panni umidi li trovo preziosi perché sono storie appese ad un filo, sono racconti di vita e di famiglia e sanno di fresco e di fatica. Mi piace immaginare chi ci sta dentro quei colori e quelle dimensioni, perché in quelle distanze tra un capo e l’altro c’è tutto un mondo di detti e non detti, c’è tutto quel che conta. Il 25 settembre è alle spalle e io mi sento proprio appesa ad un filo, speriamo non si spezzi!  

A chi esita

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   In questo giovedì pre-elettorale la mia piccola fanzine si prende una pausa di riflessione e lancia una proposta filmografica. Buona visione, buon voto e viva la libertà.

Mappe

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   La nostra vita è una mappa di viaggi, una mappa di emozioni e di scoperte che poi magari sono diventate abitudini o invece si sono perse nel vento. Sarebbe bello potersi presentare con una lista di luoghi in cui siamo stati, perché ci siamo stati e perché ci hanno cambiati. Che poi mica vince chi ha la lista più lunga. Magari incontri uno: “Piacere, sono San Polo in Chianti, punto” e scopri che ha un mondo dentro che abbraccia tutti quelli delle liste degli altri. Ma dal tuo punto di partenza, i viaggi arricchiscono, insegnano, trasformano se li vuoi vivere come occasione di scoperta. Ognuno ha la sua mappa e forse poi non è tanto importante snocciolarla agli altri quanto a se stessi, perché in quella lista lunga o corta che sia c’è tanto di noi. Ogni viaggio è un’esplorazione dentro e fuori di noi, non importa dove si va, il viaggio alimenta la creatività. [foto: La Digue, viaggio di nozze senza nozze nella notte dei tempi]

Non mi piace

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 Non mi piace quando parlate uno sopra l’altro e mi chiedete ascolto, “Mamma, guarda!” da due lati differenti del mio intorno, la mia attenzione va in panne e mi sento inadeguata anche solo per il fatto di essere una. Non mi piace il primo giorno di vacanza, tutto è troppo e la fatica mi investe, ogni volta mi sento pronta ad essere selvaggia e mostrarvi come si fa e ogni volta invece poi mi aggrappo come un koala ad Antonio e mormoro che per me è eccessivo. Non mi piace rientrare a casa e pensare che è finita la bolla che poi è stata immancabilmente memorabile (ma non facile coi Mostri), dal secondo giorno in poi, non mi piace la fine dell’avventura o forse non mi piace il cambiamento che mi richiede ogni nuova sfida quando ha inizio. Non mi piace che in vacanza Daniele si alzi la mattina e sgattaioli fuori dalla tenda quando ancora sto dormendo, fino a ieri si accoccolava al mio fianco e mi diceva: “Che bello mamma qui”, ora non c’è più tempo per nulla prima di aggredire la g...

Scampoli d'estate

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 Al solito poi non sono state vacanze relax con Piccolo Mostro e Grande Mostro a far frizzare le nostre giornate, ma non mi era mai capitato di montare la tenda su un Capo di terra avvolto dal mare, di fronte alla luna che si rispecchiava nell’acqua dell’insenatura e coccolata dal rumore delle onde quando chiudevo e riaprivo gli occhi sul materassino. È stato bello conoscere nuove persone speciali e rivedere le piste da ballo riempirsi di vecchietti impazienti, mangiare leccornie serviti dai volontari, inventarsi modi per sopravvivere alle marachelle dei due mostri e pensare ogni sera che anche per quel giorno l’avevamo sfangata. Alla fine, il clima impazza e la stanchezza dello stare con Piccolo e Grande Mostro mi assale, me ne accorgo quando inizio ad interrogarmi sulla fatica di ogni singolo gesto e tutto mi sembra un’impresa. Vorrei vivere una vita senza olio di gomito, ma poi so che ne ho bisogno, che lo sforzo inspiegabilmente mi attrae. E allora settembre sia, seguiamone...